CIAO REMO, SARAI SEMPRE CON NOI …

Oggi ci è arrivata una di quelle notizie che non vorresti mai leggere.
Remo non c’è più.
E fa ancora più male sapere che se n’è andato in silenzio, come ha sempre vissuto certe cose: con discrezione, senza pesare su nessuno.
Da un mese era ricoverato e non ha detto nulla, per non farci preoccupare.
Questo era Remo.
Remo era presenza.
Di quelle che non fanno rumore, ma se mancano te ne accorgi subito.
Settant’anni portati con la dignità di chi non ha mai mollato un passo.
Sempre lì, con noi, dietro quello striscione, in trasferta, sotto la pioggia, nel freddo, nelle giornate storte e in quelle da ricordare.
L’Inter per lui non era una squadra: era una fede, un’appartenenza, una strada da percorrere fino in fondo.
Ma Remo non era solo curva.
Era anche impegno vero, quello concreto.
Un camerata, nel senso più pieno e autentico del termine.
Non cercava applausi, non cercava visibilità.
Faceva, e basta.
E oggi che non c’è più, il vuoto è enorme.
Perché persone così non si sostituiscono. Si portano dentro.
A noi resta il suo esempio.
Resta il suo modo di esserci sempre, senza chiedere nulla.
Resta quella lealtà semplice e rara che oggi sembra quasi fuori tempo.
Ciao Remo.
Continueremo a portarti con noi, in ogni gradino di curva, in ogni trasferta, in ogni coro.
E quando alzeremo quello striscione, un pezzo sarà sempre tuo.
Ora corri libero, fratello.
Tra guerrieri e spiriti indomiti, dove il rumore non è mai silenzio ma battaglia e onore.
Ci piace pensarti così:
seduto tra gli dei, con lo sguardo fiero, nel tuo Valhalla.

Presente.